CLUB ANTIQUARI ITALIANI
 
SPONSOR
LE RUBRICHE
L'UNICO ALBERO GENEALOGICO DI UNA FAMIGLIA ITALIANA CON DOCUMENTI, GLI ALBERI, LA RICERCA ARALDICA
I COSTUMI NEI SECOLI
Cleto (CS) - IL SITO DEL PICCOLO COMUNE CALABRESE
DAL MEDIOEVO - INCISIONI
LE MASCHERE DELLA COMEDIA NEI SECOLI
LINKS PER LE CASE D'ASTE
LINKS PER I DATA BASE DI PITTORI
ARIDE CORBELLINI - ARTISTA BRESCIANO DEI PRIMI '900
PICCOLE BIOGRAFIE DI ARTISTI
LE INVENZIONI
MARCHI CERAMICHE
 
 
 
LE IMMAGINI PROVENGONO DAI SITI WEB
INDICE DEGLI ARTISTI

 

ALBEREGNO, Jacobello

lavora attorno al 1397 a Venezia
immagini dal sito : WEB GALLERY OF ART
ARCHIVIO FEDERICO ZERI

Pittore Italiano. Solo un documento conosciuto, datato luglio 1397, cita Alberegno, riferendosi a lui come morto, e abbiamo una sola opera firmata, la tempera su pannello di trittico a fondo oro, raffigurante la Crocifissione al centro e di San Gregorio e San Girolamo nei pannelli laterali (Gallerie dell'Accademia, Venezia). Anche se era fedele alla cultura bizantina reso popolare da Paolo Veneziano, Alberegno introdotto a Venezia, attraverso Giusto de 'Menabuoi, il nuovo contributo di Giotto (Polittico dell'Apocalisse, Gallerie dell'Accademia, Venezia).

Il raccolto del Mondo TRITTICO Visione di San Giovanni Evangelista
Trittico dell'Apocalisse cavalcata dei re Cristo giudice
Polyptych of the Apocalypse    
     
immagini dal sito : WEB GALLERY OF ART
ARCHIVIO FEDERICO ZERI
 

Di Alberegno Jacobello, pittore italiano, attivo a Venezia prima del 1397 (anno della sua morte), siamo a conoscenza solo di una sua opera firmata, conservata nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia.

Questa opera è costituita da un piccolo trittico raffigurante Cristo in croce tra la Vergine e il Battista con ai lati  San Gregorio e San Gerolamo.

Il suo stile ha ancora profonde radici Bizantine, ma esprime già la notevole sensibilità alle innovazioni della Scuola di Giotto, conosciute con probabilità, attraverso le opere di Giusto de' Menabuoi (1320–1391) attivo sopratutto a Padova.

 

LINKS